Lettera aperta al PCN
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All'attenzione di:
Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Portale Cartografico Nazionale c/o il Min. dell'Ambiente
CNIPA - Osservatorio sull'Open Source
Egregi Signori,
la comunità degli utenti di dati digitali territoriali ha da tempo accolto in maniera estremamente positiva l'opera messa in atto dal Ministero dell'Ambiente, con la costituzione del Portale Cartografico Nazionale (PCN), nodo di interscambio per la diffusione dei dati cartografici di pubblica utilità.
Il suddetto Portale, oltre alla visualizzazione online di dati con applicazioni webgis cosiddette "thin" (via web browser), asserisce di mettere a disposizione i medesimi dataset cartografici in "streaming" per la loro consultazione nell'ambito di client cartografici "thick" ovvero applicazioni GIS client-sided (es. QGIS, uDIG, ArcGIS, ecc).
Nella realtà è possibile utilizzare il suddetto servizio di map service del PCN solamente con il software ArcGIS della ESRI Inc., ma non con altri GIS Open Source (QGIS, uDIG, ecc). Appare chiaro che il serving dei dati del Portale avviene mediante il software ArcIMS, sempre della ESRI Inc. Questo di fatto taglia fuori gli utenti che non utilizzano software di questa società. La soluzione per il serving dei dati adottata dal PCN non appare dunque realmente aperta a tutti.
D'altro canto nella documentazione tecnica del PCN si fa continuo riferimento agli standard WMS, che è risaputo si tratta di specifiche "aperte" stabilite dall'Open GIS Consortium. Appare dunque un controsenso da un lato far riferimento a standard WMS, ma dall'altro di fatto rendere disponibili i dataset del portale solo ad utenti ESRI. Da un'attenta lettura delle linee guida all'uso del portale, si comprende comunque che il riferimento al servizio WMS è fatto esclusivamente nell'ambito della possibilità di usare map services "terzi", e poter così caricare dataset da altri server (questi sì WMS compliant) nelle sessioni webgis del PCN.
A nostro avviso la disponibilità e l'accesso ai dati del Portale Cartografico Nazionale dovrebbe essere realmente garantita a tutti gli utenti, cercando di evitare di creare situazioni nelle quali questi vengano di fatto obbligati ad usare un determinato software a scapito di altri. Si fa presente che le applicazioni Open Source stanno conoscendo un grande successo e diffusione tra gli utenti di dati geografici, e il Ministero/PCN dovrebbe favorire questo stato di cose dando corso peraltro alla Direttiva 19/12/2003 che il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie ha emanato proprio per far sì che " ...le pubbliche amministrazioni debbano tener conto della offerta sul mercato di una nuova modalità di sviluppo e diffusione di programmi informatici, definita 'open source' o 'a codice sorgente aperto'. L'inclusione di tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere, contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunità e delle possibili soluzioni, in un quadro di equilibrio, di pluralismo e di aperta competizione. " (cit. Art. 1).
Il Ministero, in qualità di soggetto pubblico che riveste un ruolo tecnico fondamentale per la comunità, non può esimersi dal garantire ai cittadini la piena e totale interoperabilità dei servizi che offre, subordinando al rispetto di tale condizione criteri di opportunità e convenienza nella scelta della soluzione tecnologica più vantaggiosa. In poche parole, il PCN dovrebbe garantire la pubblicazione e la relativa compatibilità di servizi OGC (es. WMS, WFS), indicandone la versione e a dottando tutti i necessari accorgimenti tecnologici del caso per garantire l'accesso sia nell'ambito del SCC che al di fuori.
Per concludere, con la presente ci si augura che il Ministero dell'Ambiente vorrà dar corso ad ogni necessaria iniziativa per garantire in maniera trasparente ed efficace l'accesso in remoto ai servizi del Portale Cartografico Nazionale, recependo le indicazioni della direttiva INSPIRE (che prevede servizi di ricerca, view, download e trasformazione di coordinate), e adottando le specifiche di implementazione di Open Geospatial Consortium, nonchè gli standard ISO19100 previsti dalla normativa nazionale.
Per supportare questo percorso le scriventi comunità si dichiarano pienamente disponibili al confronto.
Cordialmente,
GFOSS.it - Associazione italiana per l'informazione geografica libera (http://www.gfoss.it)
La comunità di FreeGIS-Italia (http://www.freegis-italia.org)
--Blu 15:29, Set 7, 2007 (CEST)

