Visualizzare dati con attributi geografici in Qgis
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Introduzione
Questo semplice tutorial descrive come visualizzare in Qgis dati che hanno un qualche connotato spaziale, come ad es. il reddito pro-capite od il tasso di criminalità per provincia.
Ovviamente i GIS permettono operazioni molto più complesse ed utili della semplice rappresentazione dei dati in "cartine", ad es permettendo query tra attributi geografici o tra questi e gli attributi non geografici. Altre operazioni tipiche dei GIS sono quelle di intersezione, unione, sovrapposizione, ecc..
Questo tutorial si rivolge però ad un'utenza che è ai primi contatti con il mondo GIS, così per il momento, ci limitiamo solo a "fare le cartine" ;-)
Scaricheremo dei dati statistici da Eurostar, li uniremo ad un tematismo vettoriale delle Regioni Italiane che ci saremo procurati ed infine creeremo una cartina sulla base di questi dati.
Al lavoro, è tempo di procurarsi il necessario !
Cosa mi serve?
Per seguire questo tutorial ti servono alcuni programmi ed alcuni dati. Per quel che riguarda i programmi ti serve una versione di Qgis (che puoi scaricare da qui).
Le immagini del tutorial sono fatte con una versione gia un po' vecchiotta, la 0.6, ma una qualsiasi versione recente di Qgis va bene. Nota che Qgis è multipiattaforma, quindi puoi seguire questo tutorial sia che tu utilizzi come sitema operativo Windows, Linux, Mac OS X o altri. Ti serve inoltre un programma per aprire ed editare ifile *.dbf che contengono gli attributi non spaziali. Nello specifico è stato usato OpenOffice, ma anche Excel (con l'accortezza di non rimpicciolire le colonne prima di salvare), Koffice o Gnumeric vanno bene. Se vuoi scaricarti i dati da Eurostat ti serve infine un browser bew. Nello specifico quello che funziona meglio con la piattaforma di distribuzione dei contenuti dell'Eurostat è Opera.
Per quel che riguarda invece i dati di questo tutorial abbiamo bisogno dei summenzionati dati da [europa.eu.int/comm/eurostat/ Eurostat] (che preleveremo accederdo da "data"-> "data explorer full view"). Selezioniamo il tematismo di nostro interesse, nell'esempio della prima figura la densità demografica per regione).
Abbiamo infine bisogno di un tematismo vettoriale sul quale "appoggiare" i nostri dati. In genere i temi di ambito amministrativo sono relativamente facile da reperire, proprio perchè sono spesso la base sopra la quale vengono poi appoggiati altri tematismi specifici. Potete scaricare un vettoriale delle regioni italiane a questo indirizzo (resta inteso che non si assume responsabilità per quel che riguarda l'accuratezza, la completezza e/o l'aggiornamento del dato che è comunque sufficiente a scopo didattico).
Preparare il database
Esistono vari formati vettoriali. Forse il più diffuso è il formato "shapefile".
In questo formato i dati sono separati in diversi files: nomeTema.shp --> contiele la definizione delle geometrie del database nomeTema.dbf --> contiene gli attributi dei vari records (un record è un singolo elemento del tematismo, ad es. una regione o un comune, o un fiume..) nomeTema.sbn, nomeTema.sbx, nomeTema.shx --> altre informazioni rispetto al tema
Quello che interessa a noi è il databse degli attributi, il .dbf. Lo apriamo con OpenOffice (in Windows SHIFT+tasto destro del mouse "apri con") e scopriamo che è semplicemente una tabella. Allo stesso modo apriamo i dati che abbiamo scaricato da Eurostat. Ora, le regioni sono solo 21, quindi possiamo ordinare alfabeticamente i records in entrambi i database e poi copiere i records dal .csv scaricato da Eutostat su regioni_it.dbf controllando direttamente che i due dati si allineano. In caso di dati più numerosi è possibile automatizzare questa procedura tramite funzioni di ricerca e riferimento, ad es. tramite "cerca.orizzontale".
Visualizzare i dati in Qqis
A questo punto il nostro database è pronto per essere utilizzato per la rappresentazione cartografica del dato.
Facciamo doppio click in veloce squenza sul campo della leggenda del tema "regioni" per aprirne la finestra di editor delle preferenza stilistiche.
Nelle preferenze selezionaimo "stile graduato", scegliamo uno dei campi che abbiamo aggiunto come "campo classificazione" e scegliamo il numero di classi che vogliamo creare, lasciando i valori estremi tra le varie classi settati ai valori di default o immettendone di nuovi).
Otteniamo quindi una cartina i cui colori sono differenziati a seconda dei valori nel campo che abbiamo impostato, in questo caso la dentità di popolazione nel 2004:
Andando oltre: le query sugli attributi geografici
Come già accennato questo mini-tutorial si ferma qui. Voglio però accennare al fatto che nelle ultime versioni (la 0.8 su windows) è possibile interfacciare Qgis con GRASS, permettendo una serie di analisi molto potenti. Questo è possibile grazie ad un plugin che va abilitato nel "plugin-manager". Trovate abbondante documentazione in rete..
Buon divertimento e proficuo lavoro con Qgis!






